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Preservare il cuore e curare il tumore, al CEFPAS il primo corso sulla Cardio-oncologia

Secondo i dati 2021 dell’AOIM, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, le malattie cardiovascolari e le neoplasie causano circa i due terzi di tutti i decessi a livello mondiale e condividono spesso gli stessi fattori di rischio. La diagnosi precoce e il miglioramento delle terapie antitumorali fanno registrare ogni anno un sempre maggior numero di lungo-sopravviventi dopo la diagnosi di cancro, che in Italia si stima al momento siano circa 3,4 milioni. La cardio-oncologia è una nuova disciplina volta alla prevenzione, diagnosi e trattamento delle complicanze cardiovascolari delle terapie antitumorali. La cardio-oncologia è quindi diventata una sfida nel campo medico e una necessità fondamentale per i malati di cancro. L’oncologo e il cardiologo devono collaborare in un’ottica globale: dalla prevenzione al trattamento, alla ricerca. Da qui l’esigenza, da parte dell’Assessorato Salute della Regione Siciliana (DASOE, Servizio 8 Qualità, Governo Clinico e Centro regionale per la Gestione del rischio sanitario e la Sicurezza dei pazienti), di promuovere un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale in ambito Cardio-oncologico attraverso la realizzazione di corsi di Cardio-Oncologia a cura del CEFPAS.

Dal 26 al 28 settembre presso la sede del Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale del Servizio Sanitario a Caltanissetta, si è svolta la prima edizione del “Corso di Cardio-Oncologia”. L’obiettivo del corso è stato quello di sviluppare le competenze in cardioncologia per fornire un’assistenza cardiologica mirata ai pazienti affetti da neoplasie, sottoposti a trattamenti cardiotossici e garantire un approccio integrato, uniforme e omogeneo su tutto il territorio regionale. Una tre giorni composta da momenti di formazione teorica, tavole rotonde e parti di laboratorio ed esercitazioni pratiche in cui i medici, operatori del SSR di ambito cardio-oncologico hanno sperimentato le modalità corrette di esecuzione dell’esame ecocardiografico completo sul paziente che deve essere sottoposto al trattamento antineoplastico. L’analisi dei dati epidemiologici regionali ha permesso di evidenziare come i tumori, per la loro elevata incidenza e gli ingenti costi diretti e indiretti, rappresentino anche per la Sicilia una patologia di estrema rilevanza socio-sanitaria consistente e in aumento. Questo percorso formativo ha permesso di effettuare valutazioni attraverso l’acquisizione di una metodologia scientifica che comprende: un corretto e completo approccio clinico, l’integrazione di parametri strumentali ecocardiografici e biotumorali per una valutazione multiparametrica e l’approfondimento della rivelazione precoce degli effetti tossici sul sistema cardiovascolare dei farmaci anti-tumorali.

Giovanni De Luca, coordinatore del gruppo di lavoro del Documento di indirizzo regionale ‘Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale in ambito cardio-oncologico’, spiega: “Nel corso degli anni, con l’avanzare della ricerca in ambito oncologico, la tossicità cardiaca da agenti antitumorali ha rappresentato una problematica crescente. Per tale motivo è stata sviluppata una nuova branca, quella della Cardio-Oncologia, con l’obiettivo di consentire una migliore gestione del paziente oncologico ed ematologico, attraverso la prevenzione e il trattamento delle complicanze cardiovascolari secondarie alla terapia antineoplastica, riducendo, in tal modo, anche il rischio che quest’ultima possa essere sospesa. La Regione Siciliana si è fatta pionieristicamente portavoce dell’esigenza di elaborare un “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale in ambito cardio-oncologico” – continua il coordinatore – con l’obiettivo di fornire un’assistenza cardiologica mirata ai pazienti affetti da neoplasie, sottoposti a trattamenti cardiotossici e garantire un approccio integrato, uniforme e omogeneo in tutto il territorio regionale”.

E sui numeri, aggiunge: “È possibile stimare che tra i soggetti, censiti dalla BDA anno 2011 (banca dati assistiti) dell’Assessorato della Salute, con diagnosi oncologica, ma senza condizioni cardiovascolari concomitanti, pari a 106.583, il 46% di questi (44.257) richiede assistenza anche per queste ultime nell’arco dell’anno successivo. Di questi, una quota potrebbe essere legata alle terapie oncoematologiche convenzionali e innovative spesso cardiotossiche con D.A. 921/2018 pubblicato sul Supplemento ordinario n.2 alla GURS n.25 dell’8 giugno 2018 è stato approvato il Documento di indirizzo regionale “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale in ambito cardio-oncologico. Il documento regionale è rivolto alle diverse figure professionali coinvolte nell’assistenza del paziente oncologico, ematologico e oncoematologico pediatrico dunque agli specialisti cardiologi, cardiologi pediatri, ematologi, oncologi, oncoematologi pediatri e radioterapisti sia ospedalieri che territoriali, ai medici di Medicina Generale e agli infermieri coinvolti nei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali di questi pazienti. Lo stesso si propone, dunque, di fornire uno strumento utile che serva da guida per l’appropriata gestione di tali pazienti nell’ambito cardio-oncologico regionale; pertanto, nel documento vengono esposte le strategie clinico-assistenziali da attuare in tali pazienti, attraverso una precisa descrizione di strumenti, modalità e tempi previsti. Ciò si tradurrà nella realizzazione di un programma di sorveglianza che preveda la stratificazione del rischio cardiovascolare del singolo paziente neoplastico, una strategia di prevenzione, un’identificazione precoce dell’eventuale danno cardiovascolare e successivo trattamento dello stesso”.

Un momento del “Corso di Cardio-Oncologia”
Un momento del “Corso di Cardio-Oncologia”
I partecipanti al “Corso di Cardio-Oncologia”

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